8.5.13

Sydney Opera House



should have already told you about it before, considering my studies and the fact that it is an Australian icon and heritage of UNESCO since 2007 ... but real ladies love to be waited for and I wanted to get to know her better before officially introducing her to you guys!
Here she is in all her glory, Miss Sydney Opera House!
Some studies leave you a deep and indelible mark on your way to live, and the faculty of Architecture is not an exception... at the point that traveling with people like us” (the architecure’s studentsis not always easy!
We need to take picturesalways, forever, continually, relentlessly, to document and verify all those beautiful buildings that we had to study; then similar to doctors, we "present the case" to our fellow travelers. Imost cases we already know everything about interior designmaterialsformsometimes even the distance between the pillars... and our friends listen to us with patiencemaybe because it is more convenient and easy than reading guidebook under the sun!
If you are travelling with architects, in a lucky day a 360-degree-tour around the structure (because there is not only one point of view!) will do. If you are not that lucky and you’re travelling with me, well make yourself comfortablebecause after the tour, out my Moleskine and pencil come and I began to draw down my own version of it ... ... sorry it’s just the result of days and days spent in "redrawing the city 'under improbable weather conditions during the college.
In these almost two years here, I had the occasion to take my time, savoring this lady slowlyat different times of the day and from different angles; I had the time to sit down, take pictures, make careful noteswithout the typical rush of tourists. I also spent some moments observing how other people look at it, with surprise and admiration, sometimes unaware of all the work behind it.
So I shortly "present the case" for beginners:
as for most of public buildings, a competition ideas was held and it came to more than 200 participants. In the jury appeared a prestigious nameEero Saarinen. He was the one to bring back up the future winner, the one which had already been discarded, because only trained eyes can see futured talent and Saarinen undoubtely knew his business!
So in 1956 Jorn Utzon won the competition to design the Sydney Opera House; in 1957 begin the work lasting until 1973, due to extensive studies and hypotheses for the construction of the roof.
In 1961 Utzon left the project due to misunderstandings and political problems in construction projects, and then the Opera House was completed according to Utson's layout, but with different structural arrangements.
Although in 2007 Queen Elizabeth invited the Danish architect to return to Australia for the rewardUtzon did not show up: the Sydney Opera House was recognized as an UNESCO heritage and the architectural masterpiece of the 20th century, but not in front of its creative genious)
It 's a sad story, and on the top of it Utzon died in 2008 and was never able to see in person the Opera House fully finished ... but now here she is,to dominate the Sydney bayvery popular with kangaroos too in all the postcards and dressed by different lights every time there is a new event in town. Magnificent and majesticmany say she looks like white sails crowding the baybut I personally like to see in her all those white clouds that Utzon said was inspired to
So here the Sydney Opera House in all its glory.









video



Lo so avrei dovuto già parlarvene prima, visti i miei studi e il fatto che sia considerata un’icona australiana, nonche patrimonio dell’Unesco dal 2007…ma si sa le vere signore amano farsi aspettare e io ho voluto prendere un po’ più di confidenza con lei prima di presentarvela ufficialmente!
Eccola qua in tutto il suo splendore, la signorina Sydney Opera House!
Certi studi ti lasciano chiari segni indelebili che condizionano il modo di vedere la vita e di approcciarti alle cose…la facoltà di architettura non è da meno….anzi…viaggiare con quelli come “noi” a volte non è semplice!
Abbiamo bisogno di fare foto, sempre, comunque, continuamente, documentare e verificare tutti quei bei edifici che abbiamo dovuto studiare…poi ci mettiamo li e un po’ come i dottori “presentiamo il caso” ai nostri compagni di viaggio…nella maggior parte dei casi sappiamo già tutto, disposizione interna, materiali, il perché di quella forma, a volte persino la distanza tra i vari pilastri….e gli altri ci ascoltano con pazienza, ma forse perché è più comodo che non mettersi a leggere una guida sotto il sole!!
Se siete fortunati finisce qui…ve la cavate con un giro a 360 gradi intorno alla struttura..perchè non c’è solo un punto di vista! Se siete sfortunelli e viaggiate con quelli come me, bè mettetevi comodi, perchè dopo tutto questo io prendo Moleskine e matita e comincio a dare una mia versione della cosa…:P…conseguenza di giorni e giorni passati a “ridisegnare la città” sotto condizioni metereologiche a volte improbabili durante l’università.
Questi quasi due anni qui, mi hanno permesso di prendermi il mio tempo, assaporare questa lady piano piano, a diverse ore del giorno e da diverse angolazioni, mi sono seduta, fatto foto, preso appunti in tutta tranquillità, senza la fretta tipica dei turisti; ho avuto tempo di osservare come gli altri la guardano, con sorpresa, ammirazione e a volte inconsapevoli di tutto il lavoro che c’è stato dietro.
A tal proposito vi “presento il caso” brevemente per i meno esperti:
come per la maggior parte degli edifici pubblici, fu indetto un concorso di idee che arrivò a più di 200 partecipanti, nella giuria tra gli altri compariva un nome di prestigio: Eero Saarinen, fu proprio lui ha ripescare il futuro vincitore, si perchè in realtà era già stato scartato, ma si sa ci vogliono occhi allenati per vedere già quello che può essere il potenziale di qualcuno e Saarinen, bè sapeva il fatto suo…così nel 1956 Jorn Utzon vince il concorso per la progettazione della Sydney Opera House e nel 1957 cominciano i lavori che si protraggono fino al 1973, causa lunghi studi ed ipotesi per la realizzazione della copertura.
Nel 1961 Utzon abbandona il progetto problemi burocratici, politici ed incomprensioni nella collaborazione per i progetti strutturali, sta di fatto che l’Opera House viene conclusa, su modello del progetto iniziale , ma con accorgimenti strutturali diversi.
Nonostante la regina Elisabetta nel 2007 inviti l’architetto danese a tornare in Australia per il riconscimento, Utzon non si presentò e la Sydney Opera House fu riconosciuta patrimonio dell’Unesco e capolavoro architettonico del 20° secolo ritrovandosi senza il genio creativo che la ideò.
E’ una storia un po’ triste, senza considerare che Utzon morì nel 2008 e non vide mai dal vivo l’Opera House conclusa…ma lei è qua a dominare la baia la Sydney, primeggia insieme ai canguri sulle tutte le cartoline e si veste a festa ogni volta che c’è un nuovo evento in città… è li maestosa, per molti ricorda le vele bianche che affollano la baia, ma a me piace vederci quelle nuvole bianche a cui Utzon diceva di essersi ispirato.
 A voi la Sydney Opera House in tutto il suo splendore.









2 commenti:

  1. Vale ...devo ammettere che di fronte alla Lady non si può che abbassare un po' la "cresta" ma anche tu sei una Lady di non minore valore...tutto ciò che scrivi, fotografi, disegni, lo fai con un tale amore e passione da trasmetterlo attraverso poche righe. Sei così brava! Dovresti fare un manuale di vita...ti ci vedrei...foto, ricette, fai da te, disegni, cultura...pensaci!
    Ti abbraccio!

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    1. ....:)..grazie mille tesoro...la mia testolina trabocca di idee, spero di riuscire a metterne in pratica un pò quando tornerò in Italia...nel frattempo prendo appunti su tutto, matita e Moleskine sempre alla mano...e sicuro io e te quando torno ci dobbiamo incontrare!!! ;)Grazie ancora.

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